In primo piano il nuovo Annuario

Una grande industria bellica. Fino all’ultimo conflitto mondiale, gli Stati Uniti non avevano industria degli armamenti. I fabbricanti di aratri potevano anche, se richiesti con un certo anticipo, costruire spade. Ma ora non possiamo più rischiare improvvisazioni congiunturali nella nostra difesa nazionale; siamo stati costretti a creare un’industria bellica permanente di vaste proporzioni. In aggiunta a ciò, tre milioni e mezzo di uomini e donne sono direttamente impegnati nel settore difesa.Noi spendiamo annualmente solo per la nostra difesa più di quanto tutte le grandi aziende statunitensi realizzino in utili netti.

Italia: record dell'export di armi, sparito l'elenco delle "banche armate"

C'è un "made in Italy" che si spalanca brecce nei mercati internazionali: quello delle armi. Una vera "potenza di fuoco". E' infatti, un duplice nuovo record e - in una certa parte - per decisione bypartisan visto che fino ad aprile le autorizzazioni sono state rilasciate dal precedente Governo.

Relazione 2008:sparito l'elenco!

La Campagna Banche Armate, segnala che dalla Relazione Governativa 2008 sull'export di armi italiane è scomparso l’elenco con il valore monetario e Paese destinatario delle singole operazioni autorizzate alle banche: un elenco fondamentale per la nostra campagna.

“Grave e indebita modifica della Relazione sull’esportazione di armi”. La segnalano in una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio i direttori delle tre riviste promotrici della Campagna di pressione alle “banche armate”.

No dal Molin: appelli a Coop e lavoratori per fermare i lavori

imageGiorgio Beretta da Unimondo:Il Presidio permanente contro la costruzione della Base Usa al Dal Molin ha aperto una raccolta di firme per chiedere alla Coop di "prendere posizione rispetto alla presenza all'interno della Lega delle cooperative di C.C.C. e C.M.C. attuali vincitrici dell'appalto per la costruzione della nuova base militare Usa a Vicenza, presso l'aeroporto Dal Molin". ...leggi

Nucleare:passa l'accordo Usa-India, triste giorno per il disarmo

Giorgio Beretta da Unimondo

Nonostante l'annunciata opposizione di una manciata di governi alla decisione dell'amministrazione Bush di esonerare l'India dalle norme globali disciplinanti il commercio di materiale nucleare, i 45 stati membri 'Nuclear Suppliers Group' (NSG) hanno approvato nei giorni scorsi un'esenzione speciale a favore dell'Indiadalle proprie norme disciplinanti il commercio di materiali nucleari.

Pagine

Subscribe to O.P.A.L. RSS